Laboratorio di maschere e altre creazioni in cartapesta

In italiano una persona è qualcuno in carne ed ossa, che vive, o che è vissuto. In latino maschera si dice persona… In origine una maschera è un nessuno, è una idea.
“Ognuno ha la sua maschera”.
Il progetto si propone di far emergere dall’inconscio dei partecipanti, la propria maschera, la persona che è dentro di lui. Le paure, le difficoltà, l’io profondo e gli aspetti più nascosti di noi stessi, possono essere evidenziati attraverso questa tecnica.
1. Spiegazione della funzione della maschera.
2. Aspetti teatrali ed uso della maschera e del naso rosso da clown.
3. Caratteristiche psicologiche.
4. Uso della creta per creare il modello: ogni partecipante ne creerà uno.
5. Colatura del gesso, sul positivo in creta, per ottenere un calco in negativo.
6. Con l’ausilio di carte speciali, bagnate ed opportunamente fatte aderire all’interno dei negativi verrà creata la maschera in positivo.
7. Dopo l’asciugatura, verrà estratta e rifinita.
8. Taglio degli occhi, bocca, profilo esterno, ove necessario. Ogni maschera verrà gessata e dipinta a piacere.
9. Infine verrà applicato l’elastico per un eventuale utilizzo.

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Laboratorio di creatività e fantasia

Facciamo emergere le potenzialità creative e la fantasia! Qualità sicuramente presenti in ognuno di noi, anche se talvolta sopite.
Si cercherà a tal fine di spingere lo sguardo di ogni partecipante oltre quello che gli occhi sono in grado di vedere, oltre la realtà così come si è abituati a guardarla e ad interpretarla. Così, ad esempio, attraverso delle tecniche “teatrali” si potrà giocare con oggetti di uso quotidiano vedendo in essi qualcosa che non siamo abituati a vedervi. Ci si avvarrà di varie tecniche secondo un programma flessibile che terrà conto delle reazioni ed inter-azioni dei partecipanti e dell’interesse da loro dimostrato per le varie proposte. Si punterà sull’impiego di oggetti uso quotidiano e cornici vuote e non decorate, con l’obiettivo di portare l’attenzione sulle infinite possibilità di trasformare quelle quattro stecche di legno apparentemente inutili ... ecco allora che la cornice vuota non sarà più un oggetto privo di significato ma un contenitore da riempire con la propria fantasia. Del resto in una cornice vuota appesa al muro è possibile immaginare qualsiasi cosa...un quadro di Dalì, di Guttuso, o noi stessi, se immaginiamo che all’interno ci sia uno specchio; oppure solo il muro che c’è dietro. La cornice è un nuovo mondo che si apre dinanzi a noi. “All landscapes you want”: qualsiasi paesaggio tu voglia vedere… c’è.
Verranno usate tecniche teatrali, magie, giochi sensoriali e tecniche di riconoscimento delle proprie energie, per un lavoro personale e di gruppo.

Laboratorio creatività, proposte per anziani e case di riposo, PDF

Laboratorio sorriso

Vi piacerebbe poter fare qualche magia con gli amici?
E fare le sculture con i palloncini americani (cani, gatti, fiori...)?
Allora diventa un nuovo Harry Potter!
Ti insegneremo inoltre i principi basilari riguardanti la giocoleria!

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Laboratorio e mostra sul suiseki

I Suiseki, letteralmente pietra-paesaggio, ebbero origine in Cina e furono portati in Giappone nel quindicesimo secolo dai monaci buddisti nell’ambito della “filosofia Zen”. Rispecchiano in parte gli schemi del bonsai. Guardateli con calma e disposizione mentale: l’immaginazione dissolverà ogni difficoltà.
Potrete vedere una montagna o un’isola, una figura astratta, fiori, o semplicemente colori. Entrate in un mondo a cui non siete abituati e che può portare alla pace interiore…
Viene stimolato il contatto con la natura, la creatività, la fantasia, il rapporto con se stessi e gli altri, e porterà a migliorare l’equilibrio emozionale.
“Sono dei banalissimi sassi…” Ma anche Leonardo da Vinci osservava “le macchie sui muri, la cenere del fuoco, le nuvole e i fanghi” perché “nelle cose confuse l’ingegno si desta a nuove invenzioni”.
In una cornice vuota appesa al muro possiamo vedere un quadro di Dalì, di Guttuso, o noi stessi, se immaginiamo che all’interno ci sia uno specchio; oppure solo il muro che c’è dietro. La cornice è un nuovo mondo che si apre dinanzi a noi. “All landscapes you want”: qualsiasi paesaggio tu voglia vedere… c’è.

Il corso toccherà i seguenti punti:
• Riconoscimento degli schemi convenzionali: “un sasso è un sasso”
• Nuovo rapporto con la realtà: “cosa può essere un sasso?”
• Ricerca e riconoscimento della pietra, del suiseki, del cristallo
• Tecniche per la finitura e presentazione (pulizia, creazione di una base per esposizione)
• Tecniche riconducibili alla meditazione zen, per riequilibrare il rapporto con se stessi e gli altri
• Cristalloterapia e pietre sciamaniche Boji (indiani d’America) Moki (America latina) Lingam (India)

A degno coronamento del corso può essere allestita una mostra con i Suiseki (una cinquantina) di cui l’Associazione Azalai dispone, creando con essi un percorso, scandito da significative didascalie (frasi, poesie).
La realizzazione della mostra richiede un tempo di allestimento di 5/6 ore; la disponibilità di una stanza con dei tavoli o supporti la cui superficie lineare complessiva sia di circa mt. 12 (ad es. 3 tavoli lunghi 4 mt.).
Naturalmente la Mostra sarà aperta anche a coloro che non hanno partecipato al corso e del resto riteniamo che la Mostra sia di interessante realizzazione anche a prescindere dal Corso, quale stimolo per chiunque ne fruisca.

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